PUBBLICATI IN ESLUSIVA DAL SOLE 24 ORE. IN CRESCITA I REATI COMMESSI DAGLI UNDER 18
Il dossier sulla sicurezza pubblicato oggi, 3 novembre 2025, dal Sole 24 Ore – curato da Marta Casadei e Michela Finizio – sui dati del Ministero dell’Interno e dell’ISTAT ci restituisce un Paese con molte ombre e alcune luci e soprattutto, al solito, diviso a metà, non solo fra nord e sud ma anche tra piccole e grandi città.
I numeri. I reati in aumenti rispetto al 2023
I delitti denunciati all’autorità giudiziaria sono complessivamente in aumento (+1,7% sul 2023), ben 2,38 milioni. In generale, rispetto a dieci anni fa, viviamo in un Paese più sicuro (-15% dei reati rispetto al 2014). Si tratta però del quarto anno consecutivo in cui l’indice dei reati appare in risalita anche se nei primi mesi del 2025 si registrano i primi segnali di miglioramento.

Le tipologie di reati
Il 44% delle denunce sono rappresentate da furti. In aumento i delitti di strada, tra cui le rapine (+18%), il traffico e i reati legati agli stupefacenti (+3,9%) e le violenza sessuali (+7,5%). Il Rapporto sottolinea la crescente incidenza sulle grandi metropoli, anche per la presenza di turisti, studenti e lavoratori fuori sede.
Non può non colpire, tuttavia, la concentrazione delle province con maggiori reati per numero di abitanti al nord. Fra i primi 20 territori di questa speciale classifica vi sono 13 province del nord, 6 del centro e solo 1 del sud (Napoli, che tuttavia registra un decremento sensibile, ossia -2,43%). Solo 9 del sud sulle prime 50. Un dato che, in parte, viene letto come legato alla presenza di cittadini migranti. Oltre 6 arrestati su 10 risultano essere infatti stranieri, con un balzo di +8,1% rispetto al periodo pre-pandemico. I reati commessi da cittadini non italiani, segnalati nel 2024, incidono soprattutto su Prato (62%), Firenze (56%) e Milano (55,8%).
I primi e gli ultimi della classe, Monza e Trapani
A balzare agli occhi è il record negativo registrato dalla Provincia Monza-Brianza +12,03 rispetto allo scorso anno. Sul versante opposto Trapani, con i reati in calo di oltre il 10%.
Si tratta di dati da maneggiare con cura, ovviamente, perché attengono le denunce presentate. Come noto fra i reati rilevati esiste un sommerso significativo. Basti pensare alla violenze a sfondo sessuale o il traffico di stupefacenti.

Un fenomeno allarmante. I reati commessi dagli under 18
Ma se c’è un dato che destra maggiore preoccupazione è l’aumento significativo di reati commessi da Under 18: oltre 38.200 contro i circa 29.500 del 2019. Il dato più alto dell’ultimo decennio, quasi il +30% rispetto al pre Covid e +16% rispetto al 2023. Denunce che in gran parte riguardano reati predatori. Un disagio giovanile che sempre più si sfocia in violenza e devianza. Un fenomeno in crescita dopo il periodo pandemico. E le tante storie nelle cronache nazionali sono lì, purtroppo, a ricordarcelo ogni giorno. Un fatto sui cui riflettere profondamente.




