A distanza di anni da un misterioso blackout, in un futuro distopico, una coppia di sopravvissuti dialoga esplorando le molteplici sfaccettature dell’amore fino a delineare, attraverso scambi poetici e filosofici, un orizzonte di senso in un mondo al collasso. Può essere riassunto così, in poche righe, ‘Il libro di tutti gli amori’, l’ultimo romanzo di Agustìn Fernando Mallo edito in Italia da Utopia (224 pp., 19 euro). Fisico e scrittore, esponente di spicco della narrativa spagnola – appartenente a quella che viene definita Nocilla Generation – e autore dell’acclamato Trilogia della guerra nonché autore apprezzato dalla critica, Fernàndez Mallo con il suo stile originale e visionario affronta il tema dell’io e dell’amore in un futuro dove ogni punto di riferimento è perduto.

‘Il libro di tutti gli amori’ è una sorta di enciclopedia sentimentale che attraversa scienza, politica, linguistica, con riferimenti all’intelligenza artificiale, tracciando una mappa radicalmente nuova dell’amore.
Anni prima del blackout, in una Venezia sospesa nel tempo, una scrittrice e un professore di latino si aggirano tra calli e canali, ignari dei segnali che preannunciano un imminente collasso globale. Mentre la donna lavora a un saggio sull’amore, l’uomo si concede un anno sabbatico: due esistenze ordinarie destinate a intrecciarsi con l’eccezionalità di un mondo al tramonto.
In questo romanzo che, partendo dalla distopia, si apre alla speranza, proponendo una nuova visione dell’umanità e dei suoi legami più intimi, Agustín Fernández Mallo fonde narrativa, saggio e poesia in una sfida alle convenzioni letterarie che offre una riflessione profonda e originale sull’amore in tutte le sue forme.
Agustín Fernández Mallo è nato nel 1967 in Galizia. Fisico, poeta e scrittore, è il fondatore e l’esponente di punta della generazione Nocilla, anche nota come after-pop, una corrente letteraria che teorizza la frammentarietà e l’interdisciplinarità del testo, proponendo una commistione tra la cultura alta e quella popolare, la destrutturazione della trama, l’utilizzo dei testi altrui in nuovi mosaici narrativi e l’ibridazione dei generi letterari. Come autore di versi, ha introdotto il concetto di post-poesia, identificando una nuova ricerca poetica che favorisce il dialogo tra arte, letteratura e scienza.
Grazie alle sue opere sperimentali, apprezzate dalla critica spagnola e tradotte in molte lingue, ha raggiunto la fama internazionale, ottenendo numerosi riconoscimenti. Con Trilogia della guerra ha vinto il premio Biblioteca Breve, mentre con Il libro di tutti gli amori ha vinto il premio Cercador.
I suoi libri sono in corso di pubblicazione nel catalogo di Utopia.




