Di Redazione Arte | 18 Marzo 2026
Mentre i grandi riflettori si accendono sulle attese mostre di Mark Rothko a Firenze o Marina Abramović a Venezia, il vero fermento dell’arte contemporanea di questo marzo 2026 si muove lungo direttrici meno scontate, dove la sperimentazione si intreccia con il territorio e la gestione delle risorse.
Ravenna e il “Mondo da Salvare”
Lontano dai circuiti delle grandi capitali, è Ravenna – Capitale del Mare 2026 – a diventare un laboratorio a cielo aperto. Con l’iniziativa “Il mondo da salvare”, l’amministrazione locale e i curatori regionali hanno lanciato una sfida agli artisti: interrogarsi sul destino dell’ambiente attraverso opere che dialogano con il paesaggio marino. È un esempio di come le amministrazioni locali stiano utilizzando l’arte non solo come decoro, ma come strumento di riflessione civile e rigenerazione urbana.
La mostra
La mostra è organizzata dall’associazione ‘Ravenna incontra l’arte’ con il patrocinio del Comune di Ravenna e si prefigge l’obiettivo di porre in essere un racconto corale sulle fragilità e le sfide del nostro tempo. Sotto la guida della presidente Julia Mishakhina, riunisce un gruppo eterogeneo di artisti chiamati a riflettere sul concetto di “salvaguardia”.
Non si tratta solo di ecologia, ma di una protezione profonda dei valori umani, della memoria e della spiritualità. Il visitatore si troverà immerso in un percorso dove la pittura (dall’olio all’acrilico fino all’acquerello) oscilla tra l’astrazione e il simbolismo, mentre le sculture in bronzo, ceramica e legno esplorano la tridimensionalità come spazio di resistenza e dialogo.
Gli artisti
Esporranno le loro opere:
Alfredo Anelli, Vally Bertaggia, Mauro Berretti, Anna Ciani, Nicoleta Cimpeanu, Roberto Cazzari, Mauro Dalla Casa, Natalia Deshko, Daniele Di Lena, Tatiana Dobrodii, Enrico Dugheria, Anita Fittipaldi, Piera Guiducci, Liudmyla Goncharuk, Constantin Hangu, Georgeta Hangu, Daniele Lattanzi, Patrizia Lemma, Miria Manzoni, Emilio Mascanzoni, Franco Miccoli, Amedeo Mignogna, Julia Mishakhina, Diana Mladin, Maurizio Moretti, Alla Panargina, Ezio Pattuelli, Paolo Placci, Ardian Radovicka, Lucio Russo, William Salmin, Svetlana Terentieva, Angela Triossi, Tatiana Vakhter, Bruno Zavatta, Chiara Zenzani.
La mostra è stata inaugurata sabato 14 marzo e resterà aperta fino al 3 aprile e potrà essere visitata tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. L’ingresso è libero.





