I visionari del 2025. Yannick Nézet-Séguin, la musica classica del nuovo millennio

Il pubblico generalista lo ha conosciuto in occasione del tradizionale concerto di Capodanno di Vienna dove ha avuto modo di dirigere la Wiener Philharmoniker. Un’esibizione che non è passata inosservata per lo stile anticonformista e per la scelta del repertorio nel segno dell’innovazione. 

Ma gli appassionati di musica conoscono bene Yannick Nézet-Séguin, uno dei più celebrati direttori d’orchestra, oggi alla direzione della Metropolitan Opera di New York, della Philadelphia Orchestra e dell’Orchestre Métropolitain di Montréal. Il Financial Times l’ha definito “il più grande generatore di energia sui palchi internazionali”. A Vienna ha fatto cantare i compassati musicisti d’orchestra, tra i più bravi e noti al mondo, e diretto il pubblico direttamente in sala durante la Marcia di Radetzky. 

Tra i suoi obiettivi alla direzione delle istituzioni d’oltreoceano, c’è quello di aprire le porte a una nuova generazione di compositori, interessanti e finora sottovalutati, provenienti dall’Africa e dall’America Latina. Questo consentirà alla musica classica di raggiungere diversi tipi di pubblico, sostiene.

Di sicuro contribuirà a portare la musica classica nel nuovo millennio rompendo, con la sua energia e il suo carisma, le stanze e tradizionali liturgie che ancora oggi fanno percepire la musica classica e i suoi appassionati come una élite. 

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